Per i volontari - i famigliari - per chi vuole approfondire il tema della prorpia morte

 

Nei nostri incontri esploriamo i temi della sofferenza e del morire in un'offerta di corsi in cui ricevere protezione dall'essere insieme, dal prendersi cura di sé, dal contatto sereno, fiducioso con la sofferenza, il cambiamento, la morte. Aprirci alla morte, a ciò che abbiamo sempre cercato di ignorare e che ci mette davanti alla realtà innegabile della impermanenza, del mutamento continuo, delle potenzialità verso una vita libera dall'ansia del controllo e dell'idea del fallimento, in contatto semplice con quello che c'è.

 

Per il personale sanitario

 

Tenuti per mano per creare un terreno fertile e spazioso, fatto di coraggio, saggezza, interezza, pazienza, fiducia nelle nostre risorse, nella nostra vera natura così da toccare, riconoscere, accogliere gentilmente, senza giudizio le proprie paure, i propri dolori nella inscindibile unità di corpo e mente-cuore. A piccoli passi, partendo da incontri di una giornata, in un cammino di progressivo approfondimento (due-tre giorni residenziali) fino ad un ritiro di cinque giorni, con delicatezza attraverso poesie, lavori di gruppo, condivisione di esperienze personali, meditazioni, vogliamo condurre i partecipanti attraverso la relazione di accompagnamento.

Spesso la solitudine, la morte, il dolore spaventano e si dimentica il coraggio di "restare presenti" per incontrare noi stessi e gli altri in un territorio prezioso fatto di intimità, unione. I corsi sono quindi rivolti a chi sostiene un familiare in fase avanzata di malattia, a chi vuole vedere in sé la realtà della transitorietà nella sofferenza, nella malattia, nel timore della morte, a chi lavora con malati in strutture assistenziali domiciliari e ospedaliere o come volontario presta servizio a contatto con la quotidianità del morire, a chi sente di avere lutti non ancora elaborati.

Scopriremo insieme che la necessità del sostegno spirituale è inscindibile, per lenire il dolore totale dell'individuo, da un adeguato controllo del dolore fisico o dei sintomi, ma anche che sostegno spirituale è entrare in rapporto con la vita, concretamente, e che accompagnare è entrare nel mistero dell'altro per aiutarlo a scoprire la sua verità nel totale rispetto di questa indirizzando verso cià che porta serenità. È toccare la sacralità del morire, momento e processo di resa e trasformazione.

È guardare insieme da un'altra prospettiva con l'aiuto della meditazione per scoprire anche il dono nascosto in ogni ferita, per attraversare i territori del mistero, dei significati e dei valori, la dimensione dell'amore, dato e ricevuto, della gratuità e del perdono, per portare la compassione nell'autenticità del nostro vivere, per osare oltre le abitudini della paura verso una relazione col vivere fatta di apertura e verità equanime.

 

 

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