Pubblicazioni

L'intento delle nostre pubblicazioni è di offrire spunti d'incontro, di riflessione, opportunità per coloro che nel contatto con la vita vogliono andare incontro al cambiamento "a braccia aperte" attraverso la consapevolezza, la conoscenza e il rispetto delle diversità culturali, sociali, spirituali, rispetto della persona nella sua integrità, qualunque momento della vita stia attraversando, sia di pace, gioia che in quelli di sofferenza, disagio, malattia, morte.

Poesie, perchè - Passi con la fiducia per mano

"Accompagnare in questo percorso di leggerezza che trasforma, che rende possibile accogliere ciò che spesso sembra solo inaccettabile; accompagnare in tutto il vivere perché in ogni attimo si possa essere "uno". Fiducia, guarigione nella danza del vivere, accompagnando nella realtà del dolore interiore e di quello fisico perché nulla, nel succedersi naturale di incontri e separazioni, ci brutalizzi, nemmeno noi stessi."

Come aiuto a spogliarsi del superfluo, senza cercare significati ma aprendoci all'inaspettato che solo lo stare col mistero può svelare. Come apertura immediata del cuore che, arcobaleno inatteso, arriva ad illuminare.

I luoghi dell'incontro

I luoghi dell'incontro


I bisogni spirituali alla fine della vita per credenti e non credenti

Breve guida che si propone di aiutare gli operatori sanitari e i volontari a prestare attenzione alla dimensione interiore delle persone di diverse religioni ed anche agnostiche in cura, nel rispetto del loro diverso credo. Sono dati cenni su Induismo, Ebraismo, Buddhismo, Cristianesimo anche belle forme Ortodosse e Protestante, Islam e Ateismo.

Prendersi cura dei morenti
Una raccolta di consigli per gli Hospice dell'FPMT

Di Lama Zopa Rinpoce e Lama Thubten Zopa Rimpoce, Dicembre 2002

"Malattia, sofferenza e morte fanno parte della realtà dell'esistenza umana. Sarebbe sciocco far finta di non essere ammalati quando invece lo si è o che non moriremo mai, così come pensare di non poter guarire, negandoci questa possibilità". In qualità di esseri viventi tutti noi desideriamo la felicità e cerchiamo di evitare la sofferenza. Tuttavia la nostra attitudine nei confronti della sofferenza diversifica il modo in cui la sperimenteremo. Un fattore importante nel trattare le gravi malattie, sia quando i malati siamo noi sia quando ci prendiamo cura di qualcun altro, è quello di allenare la mente. Da una parte questo significa coltivare una motivazione sincera e compassionevole e attuare azioni positive servendo gli altri esseri senzienti; dall'altra vuol dire calmare e controllare la mente, che è il modo più profondo per prepararsi al futuro. Nell'identificare gli stati mentali negativi come la rabbia, l'odio, le frustrazioni, la gelosia e l'orgoglio, possiamo impegnarci per eliminarli. Nello stesso tempo possiamo coltivare attitudini positive come la compassione e l'amore, la tolleranza e la soddisfazione. Educare la mente in questo modo è utile e realistico. L'amore e la gentilezza non sono un lusso ma una fonte di salute e felicità per gli altri e per noi stessi. Il prendersi cura realmente del malato non implica procedure costose ma il semplice dono di affetto e di amore. Nella pratica di guarigione, un cuore gentile è prezioso quanto una preparazione medica professionale, in quanto fonte di felicità sia per se stessi sia per gli altri. Le persone reagiscono alla gentilezza anche nel caso in cui le cure mediche siano inefficaci; inoltre coltivando un cuore gentile creiamo la causa per la nostra buona salute. Sono felice di apprendere che un progetto di far funzionare un hospice buddhista sia iniziato proprio con il Jamyang Buddhist Centre di Londra. Aiutare gli altri, ovunque sia possibile, andando incontro alle loro necessità, è una sincera espressione di compassione e mi sento sempre incoraggiato quando si compiono passi pratici come questo per realizzarla, agendo con una motivazione così positiva."


Tratto da una lettera di Sua Santità il Dalai Lama:

Prepararsi alla morte e assistere i morenti

di Sangye Khadro

"Questo opuscolo è stato elaborato sulla base del materiale usato durante il seminario dal titolo "La preparazione alla morte e l'assistenza al morente" che ho tenuto numerose volte a Singapore ed in altri luoghi. Questo seminario è stato la risposta a un genuino bisogno del mondo attuale, come ha dichiarato un partecipante: "Io sono interessato a conoscere di più sulla morte e su come aiutare le persone che stanno morendo, ma è molto difficile trovare qualcuno che voglia parlare di queste cose". Il materiale del seminario è stato preso principalmente da due fonti: gli insegnamenti buddhisti tradizionali e gli odierni scritti nel campo dell'assistenza al morente. Questo opuscolo va inteso come una breve introduzione all'argomento piuttosto che una spiegazione dettagliata. La mia speranza è che faccia nascere interesse nelle idee illustrate. Per coloro che desiderano saperne di più, alla fine di questo insegnamento, è inserita una lista di letture raccomandate.

Questo opuscolo è stato pubblicato la prima volta nell'ottobre 1999 a Singapore. In questa edizione ho apportato alcuni cambiamenti al testo originale ed ho aggiunto ulteriore materiale e due appendici. Sarà bene accetto qualsiasi suggerimento per ulteriori cambiamenti e aggiunte."


Sangye Khadro, tratto dalla prefazione.

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