Siamo psicologi, assistenti al lutto, counselor, volontari nel campo delle cure palliative, che hanno avvertito l'urgenza di far conoscere e proporre la dimensione spirituale del morire, evidenziando i bisogni spirituali. La morte non è vista come una sconfitta medica o un evento clinico ma un momento di grande opportunità spirituale e di condivisione di valori umani e spirituali.

 

Per dimensione spirituale non si intende solo l'aspetto religioso o confessionale (vale a dire determinato dall'adesione ad una particolare confessione religiosa), ma bensì i più ampi ambiti di valori e convinzioni profonde che compongono la complessità della spiritualità umana. A tale fine, offre corsi di formazione, eventi culturali.

Dare Protezione ha un nome delicato fatto di rifugio e attenzione alle proprie e altrui finitezze: quelle del corpo, nei limiti imposti dalla malattia, dalla vecchiaia, dalla morte.

È un'associazione che accoglie senza distinzioni sociali, culturali, religiose, così  come lo sono la sofferenza e l'amore.

Sulla base delle esperienze quotidiane di condivisione tra i malati e i loro curanti, alla luce dei diversi e molteplici interventi in ambito internazionale, emerge come sia ormai improrogabile, soprattutto nelle cure palliative, un approfondimento della dimensione spirituale che riguardi sia i malati sia glii stessi operatori psico-socio-sanitari.

 

L'Associazione Dare Protezione aderisce idealmente al Movimento Hospice riconoscendolo come un movimento per il rispetto dei diritti del morente e per le citate caratteristiche ha ricevuto il patrocinio dell'Unione Buddista Italiana. Condividiamo pienamente la filosofia originale delle Cure Palliative proposte da Cicely Saunders, Kubler-Ross e Marie De Hennezel.

 

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